
Chi sta per affrontare la costruzione di una protesi mobile totale, la classica dentiera, arriva quasi sempre con lo stesso dubbio.
“Ma riuscirò davvero a mangiare con questa protesi?”
La risposta, quella onesta, è sì.
Si riesce a mangiare con tutto. Anche senza denti.
Quindi, a maggior ragione, con una protesi si mangia.
Il punto vero, però, non è se si riesce a mangiare.
È come e in quanto tempo.
“Quindi non è immediato?”
Esatto.
Con una protesi mobile rimovibile non ci si abitua in pochi giorni.
Spesso servono settimane o mesi.
Perché per tutta la vita si è mangiato con denti fissi, con punti fermi.
La protesi mobile, invece, non è bloccata.
Ha appoggi, non ancoraggi rigidi.
Se si fa forza su un solo lato o su un solo dente, la protesi tende a sollevarsi.
Ed è normale.
Non significa che la protesi sia fatta male.
Più osso è stato perso, più l’osso è piatto,
e meno stabile sarà la protesi.
Un tempo non c’erano alternative.
La protesi mobile era l’unica soluzione possibile.
Oggi, nella maggior parte dei casi, è una scelta soprattutto economica, non una scelta “di preferenza”.
Ed è una scelta legittima.
Senza alcun motivo di vergogna.
“Ma sono tutte uguali, sopra e sotto?”
No.
Ed è qui che nascono molte delusioni.
La protesi superiore, nella grande maggioranza dei casi,
non dà grossi problemi.
C’è il palato.
C’è un effetto ventosa.
La superficie di appoggio è ampia.
Risultato: la protesi superiore è abbastanza stabile.
La protesi inferiore, invece, è tutta un’altra storia.
È più piccola.
Ha meno appoggio.
E soprattutto c’è la lingua, che tende continuamente a spostarla.
Per questo, anche se può sembrare controintuitivo,
la dentiera inferiore è sempre la più difficile da gestire.
“E se ci metto due impianti sotto?”
Qui serve chiarezza.
Due impianti nell’arcata inferiore, con attacchi a bottone,
aiutano molto.
La protesi diventa più stabile.
Cade meno.
Spesso non serve più la pasta adesiva.
Ma attenzione:
non diventa una protesi fissa.
Rimane una protesi mobile, solo più controllabile.
Superiormente, invece, due impianti non hanno senso.
Non aggiungono stabilità reale.
E quattro impianti con bottoni sopra, nella maggior parte dei casi,
sono addirittura controproducenti.
Con quattro impianti, infatti, si dovrebbe fare direttamente
una protesi fissa, non una mobile.
Il concetto chiave da portarsi a casa è questo.
Se la scelta è una protesi mobile totale,
funziona.
Si mangia.
Ma serve tempo, adattamento e consapevolezza dei limiti.
Capirlo prima evita delusioni dopo.
Ed è sempre il primo passo per scegliere la soluzione più adatta,
non quella che sembra migliore solo sulla carta.



